Tech Digest: dati del sonno e go-to-market nell’era AI
- Mappa i flussi dei dati biometrici gestiti
- Verifica consenso e minimizzazione dei dati raccolti
- Aggiorna informative e tempi di conservazione
- Definisci una metrica di attivazione cliente
- Misura retention per validare adozione di funzioni AI
Due aggiornamenti utili per chi lavora con strumenti digitali: un caso d’uso su dati biometrici e un punto di vista operativo su distribuzione e adozione di prodotti AI. Se gestisci dati personali o stai lanciando servizi, sono temi con impatti immediati su processi e compliance.
Ozlo costruisce una piattaforma per i dati del sonno
Ozlo sta lavorando a una piattaforma basata sui dati del sonno, con nuovi prodotti e funzioni AI. Per PMI e professionisti il tema non è l’hardware, ma come vengono raccolti, elaborati e condivisi dati sensibili legati alla salute.
Impatto pratico: aumenta l’attenzione su privacy e gestione del consenso per dati biometrici.
Conseguenza: rivedi informative, basi giuridiche e policy di conservazione se tratti dati “salute”.
Micro-azione: mappa i flussi (raccolta→archiviazione→accessi→condivisione) e verifica minimizzazione.
Distribuzione e AI: perché il go-to-market torna centrale
Un episodio di Build Mode discute perché molti prodotti software non decollano anche se “funzionano”, con focus su distribuzione e go-to-market nell’era AI. Per chi vende servizi o SaaS, il punto operativo è misurare adozione reale e ridurre attriti in onboarding e pricing.
Impatto pratico: sposta l’attenzione su canali, onboarding e metriche di utilizzo.
Conseguenza: senza un piano di adozione, anche l’AI resta una demo interna.
Micro-azione: definisci 1 metrica di attivazione e 1 di retention per cliente.
Questa settimana il filo conduttore è operativo: dati sensibili da gestire con regole chiare e prodotti AI che richiedono adozione misurabile. Se hai progetti in corso, usa questi spunti per aggiornare checklist privacy e KPI di rollout.