Tech Digest: sandbox per AI, SOAR, benchmark e previsioni
- Scegli sandbox diverse per task AI ad alto rischio
- Scrivi un playbook phishing e testalo in simulazione
- Valuta i modelli con prove su dati interni
- Pianifica iniziative AI con opzioni reversibili e stop
- Misura problemi di memoria prima di cambiare architettura
Oggi molte decisioni su AI e sicurezza diventano operative: come isolare i modelli, come automatizzare la risposta agli incidenti e come leggere i nuovi benchmark. In questo digest: 5 letture utili per PMI e professionisti, con micro-azioni applicabili subito.
Sandbox per AI: guida pratica tra container e microVM
Una panoramica concreta su come “mettere in gabbia” strumenti AI e agenti, distinguendo tra container (kernel condiviso) e microVM (kernel dedicato). Utile per capire quali rischi si riducono davvero quando si esegue codice generato o si aprono file sospetti tramite automazioni AI.
Impatto pratico: riduce il rischio che un task AI comprometta PC o server.
Conseguenza: scelte di isolamento da definire prima di ampliare l’uso di agenti. Micro-azione: mappa 3 attività “ad alto rischio” (script, allegati, scraping) e assegna una sandbox per ciascuna.
Fonte: simonwillison.net — Leggi
Automazione della risposta agli incidenti: SOAR, AI e tempi più rapidi
Guida su come automatizzare parti della risposta a incidenti (triage, raccolta evidenze, azioni ripetitive) usando piattaforme di orchestrazione e, dove sensato, AI. È un promemoria utile per evitare processi “solo manuali” quando arriva phishing, malware o accessi anomali.
Impatto pratico: standardizza la risposta e riduce i tempi di fermo.
Conseguenza: procedure più ripetibili anche con team piccoli. Micro-azione: definisci 1 playbook per phishing (isolamento account, reset, blocco regole) e prova un’esecuzione simulata.
Benchmark AI: Artificial Analysis passa a test più “real-world”
Artificial Analysis aggiorna il proprio indice sostituendo benchmark molto usati con test più vicini a casi d’uso reali. Per chi seleziona modelli o fornitori, il tema è pratico: punteggi diversi possono cambiare scelte su qualità, stabilità e costo in produzione.
Impatto pratico: aiuta a confrontare modelli con criteri più vicini al lavoro.
Conseguenza: possibili revisioni di shortlist e PoC già pianificati. Micro-azione: rivedi i criteri di valutazione includendo 2 prove su dati e task interni (email, ticket, documenti).
Perché le previsioni sull’AI sono difficili (e come usarle meglio)
Un’analisi sul perché è complesso prevedere evoluzioni e impatti dell’AI: i progressi non sono lineari e dipendono da dati, incentivi e vincoli pratici. Per PMI e studi, il punto è evitare piani basati su “promesse” e impostare scelte reversibili.
Impatto pratico: migliora la gestione del rischio nelle roadmap AI.
Conseguenza: meno lock-in e meno progetti “tutto o niente”. Micro-azione: per ogni iniziativa AI, definisci un piano B manuale e una condizione di stop dopo 30 giorni.
Fonte: MIT Technology Review — Leggi
Test-Time Training: AI che “impara” dopo il rilascio senza costi extra
Ricercatori propongono un metodo di “Test-Time Training” per far adattare i modelli durante l’uso, puntando a non aumentare i costi di inferenza. Il tema interessa soprattutto chi usa agenti su documenti lunghi, ticket e log, dove serve mantenere contesto e aggiornarsi.
Impatto pratico: può influenzare design di agenti e gestione della memoria.
Conseguenza: attenzione a come si aggiornano modelli e conoscenza in produzione. Micro-azione: verifica se i tuoi casi d’uso soffrono di “memoria” e definisci metriche (errori, tempo, costi) prima di cambiare approccio.
Se stai adottando AI in azienda, questa settimana il filo conduttore è controllo: isolamento tecnico, procedure ripetibili e criteri di valutazione più realistici. Piccoli aggiustamenti ora possono evitare incidenti e scelte poco reversibili nel prossimo mese.