Tech Digest: pagamenti via link, WhatsApp Web chiama, caso exploit, feed AI, traduzione live
- Standardizza l’uso dei link di pagamento nei DM
- Verifica policy e setup per chiamate WhatsApp Web
- Accelera patching e inventario dopo il caso exploit
- Usa feed personalizzati per social listening più pulito
- Testa la traduzione live su casi d’uso reali
Oggi: novità operative su comunicazione, pagamenti e sicurezza. Alcune funzioni stanno arrivando via rollout e possono impattare subito processi di vendita e assistenza, oltre alla gestione del rischio informatico.
Cash App introduce i link di pagamento condivisibili anche in DM
Cash App aggiunge i “payment links” per inviare richieste di pagamento tramite chat, email o altri canali digitali. La funzione punta a rendere più semplice farsi pagare senza fatture o coordinate. Per chi lavora su preventivi rapidi, può ridurre passaggi e tempi di incasso.
Impatto pratico: incassi più veloci per attività che lavorano via messaggi.
Conseguenza: serve aggiornare procedure su riconciliazione e prove di pagamento.
Micro-azione: definisci un modello di messaggio e regole interne per registrare i pagamenti.
WhatsApp Web: chiamate vocali e video direttamente dal browser
WhatsApp sta iniziando a distribuire chiamate vocali e video integrate nella versione web, senza passare dall’app desktop. Per team piccoli significa poter fare assistenza o call commerciali da PC in modo più lineare. L’utilità cresce se il lavoro è già centrato su WhatsApp come canale clienti.
Impatto pratico: meno frizioni per supporto e vendite da postazione fissa.
Conseguenza: va verificata la compatibilità con policy IT e browser aziendali.
Micro-azione: prepara una checklist (audio, webcam, privacy, registrazioni) per chi usa WhatsApp con i clienti.
DOJ: ex boss Trenchant avrebbe venduto exploit a broker russo
Secondo il Dipartimento di Giustizia USA, l’ex responsabile di Trenchant (società di strumenti di hacking e sorveglianza) avrebbe venduto exploit a un intermediario russo, con clienti anche governativi. La notizia ricorda quanto la filiera delle vulnerabilità possa alimentare campagne su larga scala. Per PMI e studi, il punto non è “chi”, ma l’urgenza di ridurre la superficie d’attacco.
Impatto pratico: aumenta la probabilità di attacchi basati su vulnerabilità note.
Conseguenza: patching e inventario software diventano attività prioritarie e misurabili.
Micro-azione: fai un controllo entro 7 giorni su aggiornamenti critici e dispositivi non gestiti.
Threads introduce “Dear Algo”: indicazioni temporanee al feed via AI
Threads lancia “Dear Algo”, una funzione che consente di indicare cosa si vuole vedere di più o di meno nel feed per un periodo limitato. Per chi usa i social in modo professionale, può aiutare a filtrare rumore e a seguire temi legati a clienti e settore. È utile anche per ridurre distrazioni durante attività che richiedono focus.
Impatto pratico: gestione più controllata del feed per lavoro e aggiornamento.
Conseguenza: cambiano visibilità e monitoraggio, quindi vanno rivisti i rituali di social listening.
Micro-azione: crea preset “lavoro” (temi/keyword) e usalo nelle settimane di consegne.
T-Mobile apre una beta di traduzione live delle chiamate
T-Mobile offre accesso a una beta di traduzione in tempo reale durante le chiamate, senza app aggiuntive. Se lavori con clienti o fornitori esteri, può ridurre incomprensioni nelle conversazioni rapide. Prima dell’uso operativo serve però valutare aspettative, accuratezza e aspetti di riservatezza.
Impatto pratico: supporto e vendite multilingua più gestibili al telefono.
Conseguenza: potrebbero cambiare flussi di call center e gestione ticket per lingue.
Micro-azione: prova la beta su 3 casi d’uso e definisci quando passare a interprete umano.
Cinque segnali pratici: pagamenti più “link-based”, comunicazione clienti dal browser, e strumenti AI che entrano nei flussi quotidiani. Sul fronte sicurezza, la priorità resta ridurre tempi di patch e migliorare l’inventario dei sistemi, perché gli exploit circolano nella filiera.