Tech Digest: automazione AI, API e workflow di sviluppo (6 febbraio 2026)
- Partecipa al webinar e aggiorna la checklist di code review
- Automatizza l’archiviazione delle immagini generate nei flussi di lavoro
- Prototipa un servizio interno usando API con chiavi separate
- Struttura output e validazioni per automazioni via API
- Rafforza due diligence reputazionale su investitori e partner
Questa settimana il focus è su azioni rapide per rendere l’AI più operativa nei flussi di lavoro: integrazioni, gestione di asset e uso delle API. Le notizie selezionate hanno ricadute pratiche su produttività e processi IT già nelle prossime settimane.
Webinar (10 feb): usare l’AI per accelerare la code review
Atlassian annuncia un webinar il 10 febbraio dedicato a come usare l’AI per velocizzare il flusso di revisione del codice. Il tema è attuale anche per team piccoli: aumento di codice generato (o assistito) dall’AI e più pull request da verificare.
Impatto pratico: riduce tempi e colli di bottiglia nella revisione.
Conseguenza: entro pochi giorni puoi aggiornare linee guida e checklist di review.
Micro-azione: definisci 3 controlli obbligatori (test, sicurezza, stile) e automatizzali dove possibile.
Zapier MCP: archiviare automaticamente le immagini create in ChatGPT
Zapier spiega come usare Zapier MCP per salvare in modo automatico le immagini generate in ChatGPT, evitando download e upload manuali. È un caso d’uso concreto per standardizzare la gestione degli asset (campagne, presentazioni, documentazione interna).
Impatto pratico: meno lavoro ripetitivo e file più rintracciabili.
Conseguenza: in 1–2 settimane puoi rendere coerente la nomenclatura e l’archivio immagini.
Micro-azione: imposta una cartella dedicata e una regola di naming (data_progetto_versione).
Claude API: come ottenere la chiave e iniziare a usare l’API
Guida pratica all’ottenimento della chiave e all’uso della Claude API, con indicazioni operative per integrare un modello in workflow e applicazioni. Utile per chi vuole passare dal “copia e incolla” in chat a chiamate API tracciabili e integrabili con sistemi aziendali.
Impatto pratico: abilita automazioni AI ripetibili e governabili.
Conseguenza: entro 30 giorni puoi prototipare un servizio interno (es. sintesi documenti, Q&A su policy).
Micro-azione: crea un ambiente di test, separa chiavi dev/prod e registra i costi per chiamata.
OpenAI API: creare una API key e usare l’API in modo operativo
Zapier pubblica una guida su come creare una chiave e utilizzare l’OpenAI API per automatizzare attività che oggi vengono svolte manualmente via chat. Il punto pratico per PMI e studi professionali è strutturare prompt, logging e controlli, così da ridurre errori e variabilità.
Impatto pratico: porta l’AI nei processi con più controllo e tracciabilità.
Conseguenza: in poche settimane puoi spostare 1–2 attività ripetitive su automazioni (bozze, classificazione, estrazione dati).
Micro-azione: definisci un “output schema” (campi fissi) e valida i risultati prima dell’uso.
Nuovi documenti DOJ su investimenti di Epstein in startup
Inc riporta su documenti del Dipartimento di Giustizia che descrivono investimenti di Jeffrey Epstein in startup anche dopo la condanna. Per le PMI è un promemoria di rischio reputazionale e di governance quando si accettano capitali, consulenze o partnership.
Impatto pratico: rafforza la necessità di controlli su soci e finanziatori.
Conseguenza: puoi aggiornare subito la due diligence su controparti e investitori.
Micro-azione: inserisci un controllo base KYC/AML e una review reputazionale prima di firmare accordi.
Se usi l’AI in azienda, il salto di qualità nelle prossime settimane passa da tre cose: automazioni semplici, gestione ordinata degli asset e uso delle API con controlli. Parallelamente, rafforza le verifiche su partner e controparti per ridurre rischi reputazionali.