Tech Digest: continuità operativa e lavoro mobile tra outage e test sul campo
- Definisci un piano outage con ruoli e messaggi
- Predisponi un canale di connettività alternativo
- Formalizza tempi di escalation e contatti fornitori
- Separa ambiente di prova da quello di produzione
- Usa checklist di viaggio: backup, offline, alimentazione
Due segnali utili per PMI e professionisti: come gestire la continuità operativa quando un fornitore va in down e cosa aspettarsi dall’uso “sul campo” di hardware non ancora maturo. Focus su procedure, non su promesse.
Gestione di un grande outage: cosa non fare nella comunicazione
Un’analisi critica della risposta di Verizon a un’interruzione di servizio estesa, con attenzione a trasparenza e responsabilità verso i clienti. Il punto centrale è che scuse generiche e tempi poco chiari aumentano costi operativi e danni reputazionali per chi dipende dal servizio.
Impatto pratico: la tua operatività non può dipendere da un solo canale.
Conseguenza: rivedi SLA interni e procedure di escalation con tempi e contatti.
Micro-azione: prepara un “piano outage” di 1 pagina (fallback, ruoli, messaggi clienti).
Portatile prerelease come macchina principale: rischi reali in eventi e trasferte
Un racconto dal CES sull’uso di un laptop pre-produzione come strumento di lavoro principale in condizioni stressanti e itineranti. Emerge un tema pratico: affidabilità, compatibilità e imprevisti (driver, autonomia, periferiche) possono impattare consegne e produttività.
Impatto pratico: testare prima evita blocchi durante giornate critiche.
Conseguenza: separa ambiente “di prova” da quello di produzione, anche sui PC.
Micro-azione: crea una checklist di viaggio (backup, tethering, app offline, alimentatori).
Se lavori con servizi esterni e strumenti mobili, la differenza la fanno piani semplici: un fallback per la connettività e un protocollo minimo per test e backup. Dedica 30 minuti a formalizzarli: riduce interruzioni e tempi morti quando serve consegnare.