Tech Digest: AI su file locali, deepfake e cambio strumenti Windows
- Definisci cartelle e permessi prima di usare AI sui file
- Prepara una procedura di takedown per contenuti deepfake
- Pianifica la sostituzione dell’app di scansione in uso
- Rivedi regole BYOD con nuove funzioni multi-dispositivo
- Applica una checklist per velocizzare i PC Windows vecchi
Selezione di novità con impatto operativo per PMI e professionisti: gestione dei file con assistenti AI, rischi legali legati ai deepfake e cambiamenti pratici su Windows (scanner, continuità tra dispositivi e prestazioni). Focus su cosa fare subito nelle prossime settimane.
Anthropic introduce Cowork: assistente AI con accesso controllato a una cartella
Nel client desktop di Claude arriva Cowork: si indica una cartella di lavoro e l’assistente può leggere o modificare i file al suo interno, guidato via chat. L’approccio punta a rendere operativi compiti su documenti e codice senza passare da integrazioni complesse. Rilevante per chi lavora su repository, bozze e asset interni.
Impatto pratico: abilita automazioni su file locali, ma richiede regole e permessi chiari.
Conseguenza: aggiornare policy e procedure su quali cartelle possono essere esposte a strumenti AI.
Micro-azione: creare una cartella “AI-working” con dati non sensibili e testare un flusso (es. refactoring, revisione testi).
Deepfake porn: una causa mostra i limiti nel colpire le piattaforme
Un caso negli USA evidenzia che, anche con leggi che vietano la pornografia deepfake, perseguire i singoli responsabili può essere più semplice che ottenere responsabilità estese delle piattaforme. Per aziende e studi professionali il tema è la gestione del rischio reputazionale e la tutela delle persone coinvolte. Utile per definire un percorso di segnalazione e rimozione.
Impatto pratico: serve un piano di risposta a incidenti reputazionali legati a contenuti sintetici.
Conseguenza: aumentano i casi in cui occorre agire rapidamente con prove e richieste formali.
Micro-azione: predisporre una checklist (raccolta evidenze, canali di takedown, consulenza legale/HR).
Microsoft Lens verso il ritiro: valutare alternative per scansioni e archiviazione
Microsoft si prepara a ritirare Microsoft Lens, la sua app gratuita per scansioni da smartphone, salvo ulteriori rinvii. Chi la usa per note spese, contratti o documenti di cantiere rischia interruzioni e cambi di flusso. Conviene verificare dove finiscono oggi i PDF e come vengono nominati e condivisi.
Impatto pratico: possibile cambio forzato di app e procedure di scansione.
Conseguenza: rischio di perdita di standard (qualità, nomi file, destinazioni cloud) e tempi morti.
Micro-azione: mappare il processo attuale (da scansione a archiviazione) e provare un’alternativa su 10 documenti reali.
Continuità tra Android e PC: Microsoft lavora a una funzione tipo Handoff
Microsoft sta lavorando a una funzione per iniziare un’attività su Android e riprenderla sul PC, in stile “handoff”. Per chi alterna smartphone e desktop può ridurre attriti su attività leggere (lettura, appunti, link, messaggi) e migliorare la continuità operativa. Da seguire per impatto su flussi BYOD e gestione account.
Impatto pratico: può aumentare produttività, ma implica più integrazione tra dispositivi personali e aziendali.
Conseguenza: maggiore attenzione a login, sincronizzazioni e criteri di accesso ai dati.
Micro-azione: rivedere le regole BYOD e verificare quali app aziendali consentono continuità multi-dispositivo.
Vecchi laptop Windows lenti: 10 interventi software per recuperare prestazioni
Una guida raccoglie modifiche software per rendere più reattivi i portatili Windows datati, intervenendo su app in background, programmi in avvio, sincronizzazioni e effetti visivi. Per PMI con parco macchine misto può essere un modo rapido per ridurre attese e ticket senza cambiare hardware. Da applicare con approccio standard e verifiche post-intervento.
Impatto pratico: riduce tempi persi e prolunga la vita dei PC in ufficio.
Conseguenza: miglioramenti rapidi se si standardizzano avvio, servizi e sincronizzazioni.
Micro-azione: creare una checklist IT “PC lento” e applicarla a un gruppo pilota di 3 notebook.
Nelle prossime settimane conviene concentrarsi su continuità operativa e gestione del rischio: definire confini per l’AI sui file, preparare una risposta ai deepfake e mettere in sicurezza i flussi quotidiani su Windows (scansioni, device integration, performance).