Tech Digest: sicurezza, privacy e rischio disinformazione (7 gennaio 2026)
- Definisci una checklist per validare contenuti virali
- Rimuovi software di monitoraggio non autorizzato dai PC
- Configura ruoli e notifiche per sensori e alert
- Calendarizza richieste di opt-out ai data broker
- Pianifica manutenzione mensile dello spazio su Mac
Selezione di oggi focalizzata su rischi operativi e scelte pratiche: disinformazione generata da AI, spyware e privacy, più un promemoria di igiene digitale su Mac e opzioni per sensori in ufficio. Tutti temi con impatto concreto su reputazione, dati e processi.
Contenuti AI virali: un post su frode si rivela inventato
Un post su Reddit che accusava un’app di food delivery di frode è diventato virale e poi è stato smentito: era generato con AI. Il caso mostra come la correzione arrivi spesso dopo che il danno reputazionale e operativo è già avvenuto.
Impatto pratico: aumenta il rischio di decisioni basate su informazioni false.
Conseguenza: rivedere come validate le “notizie” prima di agire. Micro-azione: definire una checklist interna (fonte, prove, conferme) per incidenti e reclami online.
Spyware e sorveglianza: fondatore di pcTattletale si dichiara colpevole
Il fondatore di pcTattletale, legato alla vendita di software di sorveglianza, ha patteggiato/si è dichiarato colpevole per accuse federali connesse all’attività dell’azienda. È un promemoria sul rischio legale e di sicurezza di strumenti di monitoraggio “borderline”.
Impatto pratico: uso improprio di monitoraggio può esporre a violazioni e contenziosi.
Conseguenza: verificare policy e base giuridica per qualsiasi controllo sui dispositivi. Micro-azione: inventariare agent/plug-in di monitoraggio su PC aziendali e rimuovere quelli non approvati.
Ring: nuovi sensori, allarmi incendio e “app store” nell’ecosistema
Ring aggiorna i campanelli con avvisi incendio e amplia l’offerta con nuovi sensori (movimento, apertura, rottura vetri, fumo) e monitoraggi come CO, perdite, temperatura e qualità dell’aria, oltre a un app store. Per micro-uffici può essere un tassello di controllo ambientale e sicurezza.
Impatto pratico: più dati e alert, ma anche più configurazione e gestione accessi.
Conseguenza: valutare cosa ha senso monitorare davvero in sede. Micro-azione: impostare ruoli e notifiche (chi riceve cosa) e rivedere permessi dell’app.
Privacy: tool per rimuovere dati dai data broker (con limiti geografici)
Un nuovo strumento consente di richiedere la rimozione delle proprie informazioni dai siti di data broker, ma è disponibile solo per residenti in uno Stato USA; l’articolo indica anche alternative manuali per chi non rientra nel perimetro. Utile come spunto per procedure di “data removal” su persone chiave e staff.
Impatto pratico: riduce esposizione di dati personali usati per phishing e social engineering.
Conseguenza: aumentano le richieste/diritti privacy da gestire con metodo. Micro-azione: creare un elenco di data broker rilevanti e calendarizzare richieste di opt-out.
Igiene digitale su Mac: un tool gratuito per fare pulizia
Una guida presenta un tool gratuito per pulizia e gestione spazio su macOS. Per PMI e freelance con parchi Mac ridotti, la pulizia periodica può ridurre rallentamenti e incidenti legati a disco pieno, soprattutto su portatili usati per lavoro e video-call.
Impatto pratico: meno problemi operativi legati a storage e file ridondanti.
Conseguenza: standardizzare una manutenzione minima dei device. Micro-azione: programmare un check mensile su spazio, app inutilizzate e file temporanei.
Queste notizie convergono su un punto: ridurre il rischio con procedure semplici. Validazione delle informazioni, inventario degli strumenti “sensibili”, gestione permessi e routine di manutenzione sono azioni attivabili subito senza progetti lunghi.